martedì, settembre 26, 2006

Come funziona l’Auditel®:Tratto dal libro "Manifesto contro la televisione"


Più persone guardano un programma e più la pubblicità paga in termini economici, seguendo la logica perversa e deleteria dell’audience! Ormai questo termine è diventato così familiare che è entrato nel nostro bagaglio culturale: ma cosa significa esattamente audience? Il dizionario inglese la definisce come «le persone alla portata di orecchio», per via della sua radice latina, ma anche «spettatori» e «uditorio». In termini pubblicitari, e cioè l’ambito che interessa noi e loro, l’audience è l’insieme della popolazione (spettatori) che viene raggiunta dal mezzo televisivo in un determinato periodo di tempo: quindi, una vera e propria unità di misura (spettatori per tempo) messa a disposizione dai pubblicitari per i loro loschi intrallazzi commerciali. Tutto ruota attorno alla raccolta pubblicitaria, che ci piaccia o meno. In passato la “tivù” di Stato usufruiva di un “Servizio Opinioni” che aveva la funzione di stabilire il gradimento e la partecipazione degli spettatori, in pratica si occupava di controllare la qualità stessa degli spettacoli trasmessi. La forte pressione economica delle pubblicità, delle “tivù” private (Fininvest in primis), e la concorrenza a volte sleale di queste ultime, hanno profondamente cambiato tale sistema, passando dall’indice qualitativo a quello quantitativo. Una svolta notevole che ha rivoluzionato tutto il sistema radio-televisivo. Da quel momento in poi, infatti, non è importante se alla gente piace o meno un programma, è importante che lo si guardi e basta!
Nasce a questo punto (esattamente nel 1986, grazie un patto stretto tra la Rai, la Fininvest e l’UPA, gli utenti della pubblicità) il più ridicolo e fittizio sistema di controllo nelle mani del potere economico: l’Auditel®. Una società privata («in regime di monopolio»1) nelle mani delle seguenti società: Rai Spa, Utenti e pubblicità, Agenzie e Centri media, ed editori FIEG.2 I numeri che trasmette attraverso rivelazioni giornaliere (minuto per minuto), vengono interpretati con devozione quasi avessero facoltà divine, e infatti è proprio così: possono creare una carriera o distruggerla, modificare un intero palinsesto e muovere miliardi e miliardi di euro! Un potere enorme. Il problema, come al solito, è che anche in questo caso abbiamo a che fare non con dati reali ma con banali e spesso erronee proiezioni statistiche. Non ci credete? Bene, allora dovete sapere che i dati dell’Auditel® vengono raccolti su un campione di 5.101 famiglie3 (consapevoli ovviamente di esserlo), distribuite nell’intero paese, a cui sono stati consegnati dei telecomandi molto particolari e un meter4.
Con questi telecomandi speciali (più o meno uno per ogni costituente, dal capofamiglia al figlio piccolo, per un totale di circa 14.000 persone), e attraverso il meter, è possibile sapere cosa effettivamente stanno guardando in televisione in ogni momento, e da questo carpire le preferenze del piccino il pomeriggio, della mamma alla mattina e magari del papà in piena notte, per esempio. I dati raccolti, tra le 2 e le 5 del mattino, vengono inviati attraverso la linea telefonica al centro di elaborazione dati della AGB-Italia che elabora e analizza le preferenze degli utenti. Tali preferenze, o meglio pseudo-preferenze, sono del tutto approssimative e imprecise, perché non è possibile impedire a una persona l’uso di più telecomandi (il papà, per esempio, potrebbe usare quello del figlio di notte e viceversa), falsando di conseguenza i risultati; per non parlare poi degli errori grossolani da parte della stessa Auditel®: canali sintonizzati e orari di utilizzo errati.
Non stupiscono, allora, le numerose denunce d’inaffidabilità5, e il tentativo, dichiarato dal direttore dell’Auditel®, di migliorare il sistema modificando le classi socio-economiche delle famiglie campione che partecipano al rilevamento. Avete capito? Quando, allora, gli addetti ai lavori si gongolano parlando di un programma che ha fatto il 50% di share (cioè la metà delle televisioni in Italia) si riferiscono - e nessuno lo sottolinea - non a decine di milioni di televisioni, ma semplicemente alla metà del campione Auditel®, e quindi a poco più di 2.500 famiglie! Chiaro il giochetto?
E’ una bella differenza paragonare 15.000.000 di televisioni a 2.500, o sbaglio? Questa è l’ennesima presa per i fondelli! Usano un insignificante campione di poche migliaia di persone e statisticamente lo fanno diventare rappresentativo dell’Italia intera. Ma la realtà è che non rappresenta alcunché, e questo i “signori della truffa” lo sanno perfettamente, ma fanno finta di niente continuando a fregarci con dati, tabelle e indici. E tutti ci cascano come degli allocchi, noi spettatori e soprattutto le aziende che investono miliardi in pubblicità televisiva. Si spendono fiumi di soldi in funzione di un dato irreale e sicuramente manipolabile: chi, infatti, può garantire l’onestà di questi dati così importanti?

Microonde: cottura contronatura

Nonostante i numerosi studi, si parla troppo poco dei rischi legati alla cottura con il forno a microonde. Intervista al dottor Hans U. Hertel, uno dei pochi scienziati che ha avuto il coraggio di indagare fino in fondo.«Cucinare col forno a microonde è veloce, semplice e conveniente»: questo l'irresistibile slogan che ha fatto in modo che un nuovo elettrodomestico entrasse nelle case di tutto il mondo. E’ possibile però che questo oggetto miracoloso si riveli un moderno cavallo di Troia, dal momento che fino ad oggi poco si è detto sul possibili rischi legati ad una tecnologia assai controversa.In queste pagine cercheremo di capire meglio come funziona il forno a microonde, ripercorrendo la storia delle varie ricerche condotte e dando voce ad uno dei pochi scienziati che ha avuto il coraggio di indagare fino in fondo.
Cotti per scuotimentoIl meccanismo di funzionamento del forno in questione è abbastanza semplice: un dispositivo, chiamato magnetron, genera un campo di corrente elettrica alternata. Il ribaltamento del campo elettrico, che si ripete per più di 2 miliardi di volte al secondo, produce un effetto di «scuotimento» delle molecole, specialmente quelle dell'acqua, ma anche di lipidi e proteine. Questa frizione intermolecolare genera un calore che riscalda il cibo in modo completamente diverso rispetto al metodo convenzionale: dall'interno verso l'esterno.
I possibili danni delle microonde sul sistemi biologici sono conosciuti sin dalla loro prima applicazione nel radar, durante la seconda guerra mondiale: chi lavorava con questi apparecchi era infatti più soggetto allo sviluppo di leucemie. Scienziati tedeschi avevano già fatto della ricerca negli anni '30 sugli effetti delle microonde sul sistema nervoso umano e degli animali. Questi studi portarono alla definizione di limiti di sicurezza molto severi che però non furono mai presi sul serio dagli scienziati statunitensi, tant'è vero che quando negli anni '60 iniziò a diffondersi il forno a microonde, vennero utilizzati limiti 1000 volte più alti. I forni a microonde furono invece vietati in Germania a partire dal '41 e in Unione Sovietica a partire dal 1976; divieto successivamente abolito dopo la Perestroika.
Negli stessi anni '70 iniziarono a comparire anche in Europa e Stati Uniti le prime ricerche che mettevano in dubbio la sicurezza dei cibi cotti a microonde. Studi istologici su broccoli e carote cotti con microonde rilevarono che la struttura molecolare dei nutrienti veniva deformata a tal punto da distruggere le pareti cellulari. Da allora fino al nostri giorni gli studi condotti sono stati diversi (vedi box) e gli aspetti più controversi che sono stati evidenziati riguardano:
- l'emissione di microonde dagli apparecchi;- i rischi igienici dovuti ad una cottura non omogenea;- la migrazione di sostanze tossiche contenute negli involucri all'interno dei cibi;- un'alterazione anormale delle sostanze nutritive degli alimenti; - un'alterazione cancerosa del sangue in seguito al consumo di questi alimenti.
Nonostante il fatto che nei vari paesi siano stati stabiliti dei valori limite di esposizione alle microonde, nulla è stato fatto invece per ammonire l'utilizzatore sui possibili rischi evidenziati da questi studi. Questi valori limite infatti si riferiscono esclusivamente alle emissioni di microonde verso l'esterno del forno e non alla quantità di radiazioni cui sono sottoposti i cibi all'interno dei forni.
Gli effetti sul sangueLo studio più significativo sui rischi legati all'assunzione di cibi cotti a microonde rimane quello del professor Bernard Blanc dell'Università di Losanna e del dottor Hans U. Hertel, uno scienziato indipendente con una lunga esperienza nell'industria alimentare e farmaceutica. Nel 1989 Blanc e Hertel proposero alla Swiss Natural Fund, insieme all'Università di Losanna, una ricerca riguardante gli effetti sull’uomo del cibo cotto con microonde, ma fu rifiutata. La ricerca fu per questo ridimensionata e condotta con fondi privati.
Furono testati otto volontari, che per alcuni mesi seguirono una dieta macrobiotica e ai quali ogni 15 giorni vennero somministrati a stomaco vuoto, alimenti crudi, cotti con metodi convenzionali, scongelati o cotti in un forno a microonde.Immediatamente prima dei pasti e poi 15 e 120 minuti dopo, avveniva prelevi di sangue.E’ importante sottolineare che i volontari non erano a conoscenza del metodo di cottura del loro cibo e quindi è da escludere un condizionamento psicosomatico.

lunedì, settembre 18, 2006

Le notizie della settimana

- Scomparsa di Oriana Fallaci Questa settimana una notizia in particolare ha occupato totalmente i media, con decine e decine di pagine nei quotidiani nazionali e servizi televisivi: la morte a 77 anni della scrittrice tosco-newyorkese Oriana Fallaci.Al commiato si sono scomodati tutti: dai politici al presidente della Repubblica! Purtroppo non ricordo simili prestigiosi interventi dopo la morte, avvenuta l’11 agosto scorso, del Prof. Giacinto Auriti (l’Ezra Pound italiano), il Grande giurista che ha avuto il coraggio di combattere l’usurocrazia del potere bancario, mettendo in circolazione a Guardiagrele in Abruzzo, una moneta locale: il SIMEC!Non voglio commentare il comportamento della giornalista soprattutto negli ultimi anni, visto che non c’è più, ma è doveroso ricordare che ha rappresentato, consapevolmente o inconsapevolmente, la portavoce ufficiale dello scontro di civiltà! Dall’alto del suo appartamento di New York, e dal volontario isolamento dalla società, i suoi scritti e i suoi libri, amplificati da giornali di regime come Il Corriere della Sera, hanno mantenuto acceso e soprattutto alimentato l’odio contro l’islam. Quell’odio molto pericoloso - che rientra nello «scontro di religione» o «scontro di civiltà» - è assai funzionale alle strategie occulte, ideate e portate avanti da personaggi oscuri come Bernard Lewis e Samuel Huntington…
- Brasile e Argentina dal 2007 abbandoneranno il dollaro?Dall’anno prossimo, il Brasile e l’Argentina potrebbero abbandonare il dollaro statunitense come moneta di riferimento per i propri scambi commerciali. Tale proposta è stata presentata ai primi di settembre a Rio de Janeiro dai ministri dell’economia dei rispettivi paesi.Questa notizia di fondamentale importante per l’economia del continente, e non solo, che romperebbe una dipendenza storica dei principali paesi del Sud America dalla moneta dell’Impero americano è passata in secondo piano. Anzi, quasi nessuno l’ha sentita!In pratica per le transazioni commerciali bilaterali, le banche centrali potrebbero usare esclusivamente il Peso e il Real.
- OMS: il DDT va bene e si può usare!Sembra una barzelletta, ma purtroppo non lo è: il Ministero della Salute del Nuovo Ordine Internazionale, e cioè l’Organizzazione Mondiale della Sanità, l’OMS, ha riabilitato dopo trent’anni il Ddt (DicloroDifenilTricloroetano)Il più potente insetticida al mondo, sintetizzato dal chimico tedesco Othmar Zeidler nel 1874 e usato efficacemente contro la malaria, ma colpevole di creare danni alla salute irreversibili (danni al DNA), e per questo messo al bando per circa 30 anni, è stato per così dire perdonato dalle autorità mediche mondiali.Nonostante l’Unione Europea afferma che «può provocare effetti irreversibili», e nonostante la FDA (Food and Drug Administration, l’ente federale statunitense che supervisiona farmaci, alimenti e droghe) lo proibisce nel 1972, l’OMS l’altro giorno ha pubblicato un clamoroso contrordine: via libera al Ddt!!!Se anche fa male – dicono gli esperti (?) della salute pubblica - fa sempre meno male della malaria…
- Fast Food in Cina e la nuova epidemia di obesiTra le cose peggiori esportate dal Nuovo Continente al Vecchio c’è indubbiamente il fast food.Con il termine fast food s’intende lo stile alimentare, scusate il termine, peggiore che si conosca: mangiare in fretta – possibilmente all’impiedi - porcherie chimiche pregne di grassi saturi e zuccheri sintetici; il tutto innaffiato da bevande gassate (che dilatano per bene lo stomaco) e acide, piene di zuccheri di sintesi se va bene, o di aspartame se va male.
Le “catene di montaggio dell’alimentazione” da quando hanno fatto la loro comparsa negli Stati Uniti intorno agli anni Cinquanta si sono estese a macchia d’olio in tutto il pianeta. Per fare un esempio, solamente la ditta dagli archi dorati, la Mc Donald ’s, ha circa 30.000 officine sparse ovunque. In queste officine alimentari, il cibo, se così possiamo chiamarlo, segue una serie di protocolli precisissimi, in modo tale che il suo gusto risulti uguale ovunque: un hamburger mangiato a New York ha (deve avere) il medesimo gusto di quello mangiato a Rio de Janeiro. Ecco la vera globalizzazione dell’alimentazione!
Detto questo, i fast food iniziano a fare i loro danni anche nel paese dei mandarini!La Cina , culla della tradizione medica e filosofica più antica che si conosca, dopo quella indiana, oggi si trova a fronteggiare una sconosciuta piaga: l’obesità!Su 1 miliardo e 400 milioni circa di persone, oltre 220 milioni sono sovrappeso, e circa 160 milioni soffrono di pressione alta!Numeri questi raddoppiati negli ultimi 10 anni
Nella terra degli imperatori, la Mc Donald ’s è solamente agli inizi, avendo solamente 760 officine, ed è per questo che sta negoziando con Sinopec (l’azienda che distribuisce la benzina nel paese) per aprire punti vendita di hamburger e patatine fritte nelle oltre 30mila pompe di benzina!Forse tra pochissimi anni, l’immagine del cinese: piccolo e magro, scomparirà per lasciare il posto alla nuova immagine del grasso e opulento occidentale!A questo punto, esattamente come è accaduto per gli Stati Uniti, arriveranno in Cina le bevande e i cibi free-sugar, privi di potere calorico e quindi non ingrassanti. L’unica controindicazione sarà che conterranno Aspartame, e cioè una delle sostanze chimiche più pericolose in commercio.Come sempre, quando non si comprende, la storia si ripete!

lunedì, settembre 11, 2006

I morti dell’11 settembre...1973

11 settembre.Oltre 30.000 morti accertati.Oltre 600.00 persone torturate.Questi sono i numeri principali del 11 settembre 1973, una data troppo spesso dimenticata e poi sorpassata dalla capacità mediatica del 11 settembre 2001.
Il golpe del 11 settembre 1973 portò al potere Pinochet con l’esplicito aiuto e contributo determinante degli USA.
Alcune informazioni utili per non dimenticareDietro il Golpe dell’11 settembre la CIA Uno scoop del New York Times denunciò che l’amministrazione Nixon aveva finanziato attività della Cia in Cile contro il regime di Allende.
L’8 settembre 1974, il New York Times rivelò che, secondo una testimonianza resa il 22 aprile dello stesso anno da William Colby, direttore della Cia, di fronte alla Sottocommissione dei servizi armati sull’intelligence della Camera dei rappresentanti, l’amministrazione Nixon avrebbe stanziato oltre otto milioni di dollari per le attività della Cia contro il regime del presidente Salvador Allende. Le operazioni di intervento, secondo Colby, erano state approvate in blocco dalla Commissione dei quaranta, un quadro di comando di alto livello addetto all’approvazione dei piani di sicurezza guidati da Henry Kissinger, segretario di Stato degli Stati Uniti, e furono considerate come prova schiacciante delle tecniche di sovvertimento di altri governi attraverso lo stanziamento di fondi.

Il primo presumibile coinvolgimento degli Stati Uniti contro Allende avvenne nel 1964, allorché tre milioni di dollari vennero stanziati in aiuto del Partito cristiano democratico il cui candidato alle elezioni presidenziali, Eduardo Frei Montalva, sconfisse Allende. Ulteriori somme di denaro si dice siano state finanziate negli anni seguenti, compresi cinquecentomila dollari nel 1970 donati alle forze anti-Allende prima delle elezioni presidenziali, finanziamento poi culminato nel milione di dollari stanziati, nel 1973, come parte della campagna per "destabilizzare" il regime di Allende. Nel corso di una conferenza stampa tenutasi il 16 settembre, il presidente Ford difese l’operato statunitense in Cile in quanto teso «agli interessi del popolo cileno e, sicuramente, ai nostri interessi», ma negò che gli Stati Uniti fossero stati coinvolti nel sovvertimento del regime del presidente Allende. Di seguito, affermò che gli sforzi dell’America erano tesi a «preservare i giornali e i partiti di opposizione» che, presumibilmente, il presidente Allende cercava di annientare.
Kissinger, nella testimonianza del 19 settembre resa di fronte alla commissione di inchiesta del senato sulle relazioni internazionali, ebbe a ripetere che il coinvolgimento della Cia era stato autorizzato unicamente per preservare i partiti politici e i giornali minacciati dal regime. Mentre il segretario di Stato in un’occasione precedente nel 1974 aveva affermato innanzi al Congresso: « la Cia non ha avuto nulla a che fare con il golpe, per quanto ne so e credo», un portavoce del dipartimento di Stato il 29 settembre aveva notato che Kissinger presiedeva una commissione composta da quaranta membri e che generalmente le decisioni erano prese all’unanimità.Secondo le fonti dei servizi segreti citate in un altro articolo comparso sul New York Times il 19 settembre, gran parte del denaro autorizzato dalla Cia per attività in Cile venne usato nel 1972 e nel 1973 per sostenere gli scioperi anti-Allende, in particolare lo sciopero dei camionisti del 1972. Tuttavia, le fonti insistevano sul fatto che scopo della amministrazione Usa non era stato quello di ribaltare il governo Allende, e poneva l’accento sul fatto che la richiesta da parte della confederazione dei camionisti nell’agosto 1973, un mese prima del golpe, per un incremento dei fondi d’aiuto, era stata rifiutata dalla Commissione dei quaranta, anche se non si negava la possibilità di "futuri stanziamenti a favore del sindacato dei camionisti".
Il New York Times del 20 ottobre di nuovo pubblicò l’informazione secondo cui la Cia , sei settimane prima del golpe contro Allende, aveva cercato di finanziare il Partito nazionale di destra.
("Keesing’s Contemporary Archives", 12-18 maggio 1975)
Chi era Pinochet? Il Generale Augusto Pinochet, nato nel 1915, è passato alla storia come uno dei più disumani dittatori del Novecento, tristemente celebre per la barbara eliminazione dei suoi oppositori. Durante la sua feroce dittatura, durata dal 1973 al 1990, furono torturate, uccise e fatte barbaramente sparire almeno trentamila persone, gli uomini di Unidad Popolar, la coalizione di Allende, militanti dei partiti comunista, socialista e democristiano, accademici, professionisti, religiosi, studenti e operai.
Ma, a proposito del ruolo della chiesa cattolica romana in questa immane tragedia...A oltre 30 anni dal golpe, la legittimazione più calorosa arrivò al dittatore Augusto Pinochet dalle stanze del Vaticano. 18 febbraio 1993: la privatissima ricorrenza delle sue nozze d’oro viene allietata da due lettere autografe in spagnolo che esprimono amicizia e stima e portano in calce le firme di papa Wojtyla e del segretario di Stato Angelo Sodano.
«Al generale Augusto Pinochet Ugarte e alla sua distinta sposa, Signora Lucia Hiriarde Pinochet, in occasione delle loro nozze d’oro matrimoniali e come pegno di abbondanti grazie divine", scrive senza imbarazzo il Sommo Pontefice, "con grande piacere impartisco, così come ai loro figli e nipoti, una benedizione apostolica speciale. Giovanni Paolo II».Ancor più caloroso e prodigo di apprezzamenti è il messaggio di Sodano, che era stato nunzio apostolico in Cile dal ’77 all’88, e che nell’87 aveva perorato e organizzato la visita del papa a Santiago, trascurando le accese proteste dei circoli cattolici impegnati nella difesa dei diritti umani.
Il cardinale scrive di aver ricevuto dal pontefice «il compito di far pervenire a Sua Eccellenza e alla sua distinta sposa l’autografo pontificio qui accluso, come espressione di particolare benevolenza». E aggiunge: «Sua Santità conserva il commosso ricordo del suo incontro con i membri della sua famiglia in occasione della sua straordinaria visita pastorale in Cile». E conclude, riaffermando al signor Generale "l’espressione della mia più alta e distinta considerazione".Non esistono morti di serie A e serie B ma solo morti, la differenza è che alcuni di loro sono morti anche nella nostra memoria